Alessandro Volta e il teatro

Alessandro Volta e il teatro

Passeggiata creativa

Data:  26 set 2026

Visita guidata

Luogo

Teatro Sociale, piazza Verdi - Como

Orari

Data:  26 set 2026

Ore 10.00

Descrizione

Un ambito di interesse importante, e poco esplorato, di Alessandro Volta è quello per il teatro.
Durante la passeggiata questo legame verrà approfondito sotto diverse sfaccettature.
Si parte dal Teatro Sociale, dove sarà esposto al pubblico il verbale della seduta del Consiglio comunale di Como, presieduto dallo stesso Volta, che diede avvio alla possibilità di costruire la massima sala cittadina, demolendo il Castello della Torre Rotonda che allora sorgeva nell'attuale piazza Verdi.
Tra gli altri punti di sosta, ci sarà piazza del Duomo, dove sorgeva precedentemente il teatro all'interno del Broletto e dove nell'edificio di fronte, sulla cui facciata spiccano i nomi di Volta e altri grandi comaschi, aveva sede il Caffè Bottegone, frequentato dalla buona società del tempo. Qui Teresa Ciceri, sincera amica di Volta, si rammaricò si sentir sparlare di lui per via della relazione con una cantante lirica, Marianna Paris, conosciuta al Teatro Fraschini di Pavia. Allora il mestiere della cantante era considerato poco adatto a una donna rispettabile e così Volta fu costretto dai fratelli a troncare il rapporto, risarcendo la famiglia della Paris per il mancato matrimonio. Per consolarsi, lo scienziato si gettò negli studi che lo portarono a scoprire la pila.
Le successive tappe saranno la Chiesa del Gesù, dove Volta studiò nell'annesso seminario e a 15 anni contribuì a mettere in scena un'azione drammatica in cui impersonò Uranio, e l'ex Palazzo municipale di via Cinque Giornate, oggi abitazione privata eccezionalmente aperta per l'occasione. In quella che fu la sala consiliare si trovano i ritratti degli illustri comaschi, fatti dipingere sul soffitto e sulle pareti dal podestà Tommaso Perti nel 1847. Tra le effigi spicca quella di Volta. La valorizzazione dei protagonisti della storia patria contribuì a creare il sostrato culturale necessario per ribellarsi agli occupanti austriaci. Il 19 marzo del 1848 la rivoluzione scoppiò proprio al Teatro Sociale, durante l'esecuzione dell'Attila di Verdi. E, ironia della sorte, ma anche segno del rapido cambiamento dei tempi, la vittoria dei comaschi nelle Cinque Giornate fu celebrata proprio da una cantante lirica, Giuditta Pasta, che da Brunate intonò l'Inno di Mameli. Vent'anni prima una curiosa polemica scoppiata a Como aveva visto contrapporre la Pasta e Volta, perché alla prima era stata tributata una lapide celebrativa in vita, mentre al secondo, morto da poco, non era ancora stato innanzato un monumento. La statua di Volta è presente nell'omonima piazza dal 1838, da cui pure transiterà la passeggiata, con l'apertura straordinaria, da parte di Alessandra Roseo Volta, erede dell'inventore, dell'androne del palazzo Olginati Rovelli, dove è custodito un busto del grande fisico.

Conduce: Pietro Berra, presidente associazione Sentiero dei Sogni.
Interventi di: Claudio Bocchietti, presidente Società Palchettisti del Teatro Sociale di Como; Antonio Andrea Brienza, direttore dell'Archivio di Stato di Como; Rosella Castorina, funzionaria archivista dell'Archivio di Stato di Como; Alessandra Roseo Volta, discendente di Alessandro Volta.

BIGLIETTI
La passeggiata è gratuita con iscrizione obbligatoria online

Organizzato da:

Promossa da Fondazione Alessandro Volta nell'ambito del Festival della Luce Lake Como; a cura dell'associazione Sentiero dei Sogni; in collaborazione con: Società Palchettisti, Teatro Sociale Aslico, Archivio di Stato di Como.