Centro civico, via Grandi 21 - Como
Ore 21.00
Dopo il fuoco che divampa e l’aria che solleva, è tempo di tornare a ciò che sostiene, accoglie e genera. Venerdì 6 marzo 2026 alle ore 21.00, il Gruppo Letterario Acarya invita il pubblico a una nuova serata di Open-mic di poesia dal titolo Con i piedi per TERRA, terzo momento di un percorso ideale dedicato ai quattro elementi naturali.
Se il 16 gennaio, con S’I Fosse Foco, la parola poetica si è fatta fiamma, tensione e ardore, e il 30 gennaio con AURA COELI – in dialogo con Segreta Isola – ha attraversato il respiro sottile dell’aria, ora l’attenzione si posa sulla terra: materia viva, concreta, fertile. Terra come radice e come confine, come crepa e come promessa. Terra come luogo dell’origine e come spazio del ritorno.
La serata si configura come un Open-mic, uno spazio libero e condiviso in cui poeti, scriventi e appassionati potranno salire sul palco e offrire la propria voce, portando testi inediti o già editi, letture personali o frammenti di ricerca. Non un semplice momento performativo, ma un rito collettivo di ascolto: la terra, infatti, non è solo ciò che sostiene, ma anche ciò che custodisce. Ogni parola pronunciata entrerà in questa dimensione di scambio e sedimentazione.
“Con i piedi per TERRA” vuole interrogare il nostro rapporto con l’elemento più concreto e simbolicamente stratificato: la terra come suolo che nutre e come territorio da difendere; come appartenenza e come migrazione; come corpo e come memoria. Nella sua dimensione archetipica, la terra è madre e matrice, ma anche limite, peso, gravità. È il luogo della semina e dell’attesa, dell’inverno che prepara la primavera. È ciò che ci sporca le mani e ci ricorda la nostra natura finita e potente insieme.
La scelta di dedicare una serata a questo elemento nasce dal desiderio di proseguire un cammino coerente, in cui la poesia diventi strumento di esplorazione simbolica e sensoriale. Dopo l’energia trasformativa del fuoco e la leggerezza ispiratrice dell’aria, la terra rappresenta un invito alla profondità. Scendere, affondare, radicarsi. Ritrovare il contatto con ciò che è essenziale. In un tempo spesso sospeso e smaterializzato, la terra richiama alla presenza, alla responsabilità, alla cura.
L’Open-mic sarà aperto a tutte e tutti, senza distinzione di età o percorso artistico. L’unico requisito richiesto è il rispetto dei tempi e dell’ascolto reciproco. Ogni intervento diventerà parte di una trama comune, come semi sparsi su un campo condiviso. Non è prevista competizione, ma partecipazione: la poesia qui è terreno di incontro, non di confronto.
Il pubblico sarà parte attiva dell’esperienza. Ascoltare significa farsi terra per le parole altrui, accoglierle, lasciarle sedimentare. In questo senso, la serata non si esaurisce nella performance, ma si costruisce nell’interazione tra chi legge e chi riceve, tra voce e silenzio.
Con “TERRA” il Gruppo Letterario prosegue la propria ricerca di spazi autentici di condivisione culturale, offrendo occasioni in cui la parola poetica possa tornare a essere gesto vivo, esperienza incarnata, comunità. In un’epoca di comunicazioni rapide e superficiali, fermarsi ad ascoltare poesia diventa un atto quasi rivoluzionario: un modo per rimettere i piedi a terra e, allo stesso tempo, immaginare nuovi germogli.
L’invito è aperto a chi desidera leggere, a chi vuole semplicemente ascoltare, a chi sente il bisogno di ritrovare un contatto più profondo con la parola e con gli altri. Perché ogni seme, per fiorire, ha bisogno di una terra che lo accolga.
L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.
Durante la serata sarà possibile aderire al Gruppo Letterario Àcàrya tramite tesseramento.
Per maggiori informazioni acaryacomo77@gmail.com