Ex chiesa di Santa Caterina, via Borgovico 33 - Como
Dalle ore 10.00 alle ore 18.00
L’ottava edizione del Lake Como Design Festival, dal 12 al 20 settembre 2026, indaga il tema scelto per quest’anno, Confine, con una serie di mostre e istallazioni nella città di Como, intorno al suo lago, e per la prima volta in una serie di location inedite a Lecco.
Il Confine immaginato, non solo una linea che divide territori, idee, ma anche uno spazio di relazione, un punto di contatto in cui avvengono incontro, tensione e trasformazione. Un tema che, in questa edizione, si traduce anche in un gesto concreto: per la prima volta il festival supera il perimetro della città di Como e del suo lago, aprendo il proprio programma a una serie di location nella città di Lecco.
Quest’anno, inoltre, Lake Como Design Festival inaugura un percorso espositivo in collaborazione con gli istituti di formazione superiore del territorio: Università degli studi dell’Insubria, Conservatorio di Como, Accademia di Como Aldo Galli/IED - Istituto Europeo di Design e Politecnico di Milano Polo territoriale di Lecco. Attraverso un approccio sinergico che affronta trasversalmente il tema di questa edizione, l’iniziativa mira ad avvicinare le generazioni più giovani al mondo del design, dell’architettura e dell’arte, fornendo esperienze di fruizione culturale dinamiche e stimolanti, con l’obiettivo di diventare non solo un contenitore di cultura, ma anche un attivatore di relazioni a lungo termine.
FINE COMUNE
Ex chiesa di Santa Caterina
12-27 settembre 2026
Cosa succede se smettiamo di intendere il confine come una barriera e iniziamo a vederlo come un punto di contatto? Dal latino con-finis, la parola confine non divide ma unisce: indica un termine comune, il punto esatto in cui la mia fine incontra la tua.
Nomade presenta Fine Comune, esposizione che indaga l'idea di limite e condivisione, sviluppata con la direzione creativa di Ultrapresent Studio. Allestita all’interno dell’ex chiesa di Santa Caterina, l’installazione trae ispirazione dai luoghi sospesi che alcune culture nomadi creano per rendere accogliente qualsiasi sito e li reinterpreta in chiave contemporanea.
Fine Comune esplora le emozioni che possono nascere in questa striscia sottile, uno spazio transitorio che si trasforma in luogo di incontro temporaneo. Nella piccola navata laterale visitatori e visitatrici incontrano una selezione di opere d’arte monocromatiche in cemento e metallo, dell’artista Luca Monterastelli, in collaborazione con Galleria Lia Rumma. L’esperienza prosegue oltre l’arco a volta, dove uno strato morbido a pavimento e una seduta collettiva centrale caratterizzano l’ambiente per impatto e cromia.
La navata dà ospitalità a chi vuole scambiare sguardi e strette di mano, e ascoltare le vibrazioni rilasciate dagli oggetti con un’anima che dimorano temporaneamente sul perimetro della chiesa. In questa zona in cui il sistema di imbottiti Free System di Acerbis invita alla convivialità, trovano infatti spazio gli oggetti di collectible design di Movimento Gallery e i tappeti artigianali di cc-tapis.
Sono gli elementi d’arte e design inseriti nelle due sale a infondere un soffio d’emozione all'ambiente, portando nell’edificio del ‘600 una sacralità sussurrata: accompagnano un luogo che nasce tradizionalmente come sacro e verticale, verso una dimensione terrena, orizzontale e umana.
Ingresso libero
Per ulteriori informazioni: desk@lakecomodesignfestival.com