Biblioteca comunale Paolo Borsellino, piazzetta Venosto Lucati 1 - Como
Dalle ore 10.00 alle ore 17.00
Giovio dopo Giovio
La collezione di ritratti di Paolo Giovio: derivazioni, vicende ereditarie e relazioni artistiche e culturali tra fortuna e dispersione
Il convegno di studi Giovio dopo Giovio si inserisce nell’ambito della mostra La Collezione. Paolo Giovio e i ritratti senza tempo che presenta per la prima volta riuniti i ritratti originali della collezione gioviana, affiancati da prestiti di musei e collezioni private. L’esposizione ricostruisce, in chiave storica e critica, l’esperienza del Museo di Paolo Giovio, considerato il primo museo moderno.
Il convegno intende approfondire la fortuna della collezione gioviana dopo la morte del suo fondatore, analizzandone le derivazioni figurative, le vicende ereditarie della famiglia Giovio e le relazioni artistiche, politiche e culturali che ne hanno accompagnato la diffusione, la trasformazione e, in parte, la dispersione dopo la morte di Paolo Giovio. Attraverso contributi di storici dell’arte, archivisti e studiosi del collezionismo, il convegno ricostruisce la complessa rete di influenze che il progetto gioviano ha esercitato nel tempo.
PROGRAMMA
Ore 10.00 – Saluti istituzionali
Enrico Colombo, assessore alla Cultura, Musei, Biblioteca, Como Creative City Unesco e Turismo
Veronica Vittani, responsabile dei Musei civici di Como e curatrice della Pinacoteca
Moderano Veronica Vittani e Bruno Fasola
Ore 10.30
DYNASTY, ovvero Paolo Giovio e la sua grande famiglia, dal XVI al XX secolo
Magda Noseda, già Archivio di Stato di Como
Sarà ricostruita la rete dei rapporti familiari di Paolo Giovio e dei suoi discendenti fino agli ultimi eredi, comprendendo figli, nipoti legittimi e illegittimi e fratelli. Saranno messi in rilievo la vita privata, le scelte di collezionismo e la sorte degli oggetti minori della raccolta gioviana.
Ore 11.00
La fortuna del Museo Gioviano negli atlanti di uomini illustri
Sonia Maffei, Università di Pisa
Sarà illustrata la diffusione della serie gioviana di Tobia Stimmer, che trasformerà gli Elogia in modello incisorio imitato in tutta Europa. Sarà evidenziato come altri autori, tra cui Valentinus Thilo e Nicolaus Reusner, riprenderanno e amplieranno il progetto, inserendolo negli atlanti di uomini illustri e contribuendo a consolidare un canone fisionomico duraturo.
Ore 11.30
La serie gioviana fiorentina: dalle sale di Palazzo Vecchio alla Galleria degli Uffizi
Alberica Barbolani da Montauto, Gallerie degli Uffizi
La serie gioviana degli Uffizi costituisce probabilmente la prima derivazione dalla famosa collezione di Paolo Giovio. Con l’invio di Cristofano dell’Altissimo a Como nel giugno del 1552, Cosimo I de’Medici dette il via a un’operazione complessa e a tratti anche imprevista. Dalla prima esposizione nelle sale di Palazzo Vecchio, probabilmente suggerita da Giovio stesso, a quella nella Sala del Mappamondo i ritratti assumono infatti una nuova valenza di manifesto politico per poi confluire agli Uffizi.
Ore 12.00
La galleria dei ritratti dell’Arciduca Ferdinando II d’Asburgo
Francesca Del Torre, Kunsthistorisches Museum di Vienna
A partire dai tardi anni Settanta del Cinquecento l’arciduca Ferdinando II d’Asburgo creò una galleria di personaggi illustri e di membri di dinastie europee, in piccolo formato. Sono oltre 900 i ritratti da lui commissionati cui se ne aggiunsero circa un centinaio nei secoli XVII e XVIII. La galleria è esposta al Kunsthistorisches Museum di Vienna e testimonia dell’interesse dell’arciduca per la documentazione visiva di personaggi di rilievo storico politico e culturale così come delle relazioni dinastiche degli Asburgo.
Ore 12.30
Pausa con possibilità di visitare la mostra La Collezione. Paolo Giovio e i ritratti senza tempo presso la Pinacoteca civica di Como.
Ore 14.30
Sebastiano del Piombo, Paolo Giovio e il ritratto come retorica della rappresentazione
Costanza Barbieri, Accademia di Belle Arti di Roma
Il rapporto tra Paolo Giovio e Sebastiano del Piombo sarà illustrato come momento centrale per l’evoluzione del ritratto moderno. Sarà evidenziato come Sebastiano, seguendo la tradizione di Leonardo e Giorgione, concepirà i ritratti non più come semplice rappresentazione esteriore, ma come narrazione biografica della persona, integrando effigie, encomio e storia individuale, secondo concezioni condivise con Giovio. L’analisi che Giovio farà dello stile e della tecnica del pittore veneziano offrirà inoltre una chiave per comprendere il successo dell’artista nel confronto tra ritratto e biografia.
Ore 15.00
Paolo Giovio e Vittoria Colonna tra arte, politica e letteratura
Andrea Donati, storico dell'arte
Sarà approfondito il rapporto personale tra Paolo Giovio e Vittoria Colonna, nobildonna, poetessa e moglie del Marchese di Pescara, osservata soprattutto durante il soggiorno a Ischia dopo il Sacco di Roma. Saranno messi in luce la sua cultura, l’intelligenza politica e la produzione poetica, elementi che consentiranno a Giovio di cogliere i tratti di una delle figure più influenti del suo tempo.
Ore 15.30
La macchina della gloria. La fortuna del Museo da Federico Borromeo alla fine dell’antico regime
Gianpaolo Angelini, Università degli Studi di Pavia
Il Museo dei ritratti di Paolo Giovio ebbe un’eco incerta in Lombardia; a parte la nota replica nella Biblioteca Ambrosiana, solo di recente sono emersi altri episodi significativi di ripresa della serie dedicata agli uomini famosi. Queste testimonianze poco conosciute saranno inquadrate nella riflessione sulla struttura simbolica e comunicativa della “macchina della gloria” di Giovio, sia nelle gallerie dinastiche sia nell’autorappresentazione dei circoli intellettuali.
Ore 16.00
La collezione di ritratti di uomini illustri di Giovan Battista Giovio e le sue scelte artistiche e letterarie
Bruno Fasola, Accademia di Belle Arti Aldo Galli di Como
Giovan Battista Giovio (Como, 10 dicembre 1748 – Como, 17 maggio 1814) autore di molte opere letterarie, storiche, artistiche e religiose, lontano erede di Paolo Giovio e di Benedetto Giovio di cui scrisse gli elogi, tentò nel XVIII secolo di recuperare quanti più ritratti poteva della collezione di Paolo Giovio dispersi tra i lontani eredi. Tra il 1785 e il 1792, sul modello del suo avo, commissionò al pittore Giuseppe Mametti una serie di ritratti di uomini illustri dei secoli XVII e XVIII.
Ore 16.30
Chiusura del convegno e visita libera alla mostra presso la Pinacoteca civica di Como (ultimo ingresso ore 17.30).
Ingresso libero
Posti limitati, consigliata la prenotazione inviando una mail a pinacoteca@comune.como.it