Nuove tecnologie e creazione dell’opera d’arte

Nuove tecnologie e creazione dell’opera d’arte

I martedì dell’arte - Arte e nuove tecnologie

Data:  23 giu 2026

Incontri e Corsi

Luogo

Pinacoteca Civica, via Diaz 84 - Como

Orari

Data:  23 giu 2026

Ore 14.30

Descrizione

Il Dipartimento di Diritto, Economia e Culture e il Dipartimento di Scienze Umane e dell'Innovazione e per il Territorio dell’Università dell’Insubria, in collaborazione con il Dottorato di Ricerca in Diritto e Scienze Umane, promuovono il ciclo di incontri aperti al pubblico dal titolo «I Martedì dell’arte 2026 – Arte e nuove tecnologie», dedicato all’analisi delle trasformazioni che le innovazioni tecnologiche stanno producendo nei processi creativi, nella circolazione e nella tutela delle opere d’arte e dei beni culturali. 

L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno dell'Ateneo per lo sviluppo di una riflessione critica sui rapporti tra diritto, arte e innovazione tecnologica.

I seminari sono organizzati con il patrocinio dei Musei Civici di Como e del CRISAC – Centro di ricerca sulla storia dell'arte contemporanea, a conferma della vocazione interdisciplinare del progetto e del radicamento nel contesto culturale del territorio.

Il comitato scientifico è composto da Andrea Spiriti, Laura Facchin, Geo Magri, Marta Cenini e Massimiliano Ferrario.

Il ciclo si svolge alla Pinacoteca Civica di Como e si articola in una serie di appuntamenti seminariali aperti alla cittadinanza, nei quali studiosi e professionisti affronteranno, con approcci interdisciplinari, temi di particolare attualità: dall’intelligenza artificiale applicata alla creazione artistica, alla tutela e valorizzazione del patrimonio culturale, fino ai fenomeni emergenti della crypto art, degli NFT e delle tecnologie blockchain.

Martedì 23 giugno 2026
Ore 14.30
Nuove tecnologie e creazione dell’opera d’arte

Introduce e modera
Prof.ssa Laura Facchin
(Università dell’Insubria)
Intervengono:
Luca Del Baldo
(artista)
Prof. Andrea Montanari
(Università Mercatorum)

L'incontro è aperto a tutta la cittadinanza