Centro civico, via Grandi 21 - Como
Ore 21.00
All'interno di una stagione dedicata all'incontro tra letteratura, arti visive, filosofia e musica, il Gruppo Letterario Acarya propone un appuntamento che si muove tra l'affascinante e il perturbante, tra il colto e il popolare, tra il brivido e il sorriso. Venerdì 30 ottobre 2026, alle ore 21.00 andrà in scena "Spookypoetry - Serata gotica di Halloween", una serata a cura di Lorenzo Morandotti dedicata alla poesia più oscura, ironica e notturna.
In sostituzione dell'incontro precedentemente annunciato "Lo specchio oscuro - La poetica del cinema horror", che non potrà avere luogo, Acarya ha scelto di non rinunciare all'atmosfera di Halloween, ma di rilanciarla in una forma più partecipata, più letteraria e più viva: una notte gotica dove la parola diventa incantesimo, scherzo e scongiuro.
Lontano da ogni celebrazione di maniera, la serata vuole riscoprire Halloween nella sua radice più autentica: la notte in cui il confine tra i mondi si fa sottile, in cui le storie servono a dare un nome alle paure e a esorcizzarle. Perché ci piace avere paura? Perché torniamo, ogni anno, a raccontare fantasmi, streghe e presenze? La risposta è tutta nella poesia. Nella notte in cui il velo tra i mondi si fa più sottile, si terrà questo evento unico nel suo genere: una serata interamente dedicata alla poesia gotica e horror in tutte le sue declinazioni.
Il filo conduttore della serata sarà duplice. Da un lato la grande tradizione gotica, nera e romantica: dalle ballate spettrali di Edgar Allan Poe alle ombre di Emily Dickinson, dalle visioni di Baudelaire ai notturni italiani di Govoni e Dino Campana, leggendo i versi macabro-satirici di Mario Marchisio, fino ad arrivare alle filastrocche gotiche contemporanee di Tim Burton. Dall'altro lato, e qui sta la novità di Spookypoetry, la dimensione comica e paradossale del terrore: le poesie che fanno ridere proprio mentre fanno paura, i limerick macabri, le rime stregate, i nonsense di Edward Lear rimescolati in chiave horror, le parodie della letteratura del brivido.
A condurre il gioco sarà Lorenzo Morandotti, giornalista, critico letterario e culturale, per molti anni firma del Corriere di Como, autore e moderatore di incontri dedicati alla letteratura, al cinema e alle arti, già curatore di rassegne e cicli per Acarya.
Il programma della serata: l'evento non sarà una semplice lettura di testi classici, ma una vera e propria esplorazione delle "clonazioni" e metamorfosi che il genere horror ha subito nel corso del tempo. Il percorso poetico si articolerà attraverso diverse atmosfere dal Gotico Classico, con le sue atmosfere cupe, i castelli in rovina e i fantasmi della tradizione romantica, all’horror Viscerale, il brivido psicologico, l'inquietudine del mostruoso e le paure più profonde dell'animo umano. L’Ironia e il Comico: perché la paura, spesso, cammina a braccetto con la risata. Quindi ampio spazio si dedicherà alla satira horror, al macabro grottesco e alle parodie poetiche che sanno esorcizzare il terrore con un sorriso.
La partecipazione alla serata è libera fino a esaurimento dei posti disponibili. Gradito, ma non obbligatorio, un tocco a tema: un verso, un mantello, un cappello da strega.
L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.
Durante la serata sarà possibile aderire al Gruppo Letterario Àcàrya tramite tesseramento.
Per maggiori informazioni acaryacomo77@gmail.com