Le serate della Lake Como School of Advanced Studies sono un ciclo di incontri organizzato da Fondazione Alessandro Volta per capire la scienza e il mondo di oggi.
Capire la scienza oggi significa orientarsi nel mondo in cui viviamo. Dalle trasformazioni ambientali all’intelligenza artificiale, fino alle nuove prospettive della medicina, sono temi sempre più presenti nella vita quotidiana e che chiedono strumenti per essere letti e compresi.
Sala Recchi, Palazzo Lambertenghi, via Lambertenghi 41 - Como
Ore 18.00
Da aprile a ottobre, le dieci Serate propongono un percorso di incontri aperti al pubblico, con un taglio scientifico e divulgativo, in cui temi complessi e di grande attualità vengono affrontati da studiosi e ricercatori con un linguaggio chiaro e accessibile.
Promosse dalla Fondazione Alessandro Volta, le Serate si inseriscono nel più ampio percorso delle Celebrazioni Voltiane, sostenuto dalla governance locale – Comune di Como, Camera di Commercio di Como-Lecco, Provincia di Como, Università degli Studi dell’Insubria e Confindustria Como.
In questo contesto, la figura di Alessandro Volta diventa una chiave per leggere le grandi questioni del presente.
Il programma si sviluppa attorno a tre grandi temi che si intrecciano tra loro.
La sostenibilità, che richiama direttamente gli studi di Volta sull’energia – dalla pila al metano – e che oggi si traduce nelle sfide ambientali globali. Se ne parlerà nel primo incontro con “Esposoma” (16 aprile) e, più avanti, con “Risorse idriche in un clima che cambia” (10 settembre).
L’intelligenza artificiale, sempre più presente nelle nostre vite, affrontata senza scorciatoie: dalle implicazioni etiche di “AI good vs. evil” (14 maggio), ai cambiamenti nel linguaggio con “La grammatica non è più quella di una volta” (21 maggio), fino al rapporto tra AI e medicina in “Macchine che ragionano?” (17 giugno) e alla riflessione più ampia proposta da “Mai dire AI” (8 ottobre).
La salute, letta come punto d’incontro tra ambiente, tecnologia e qualità della vita. Un tema che attraversa incontri come quello sulle origini della malattia mentale (24 settembre) e quello dedicato alla medicina su misura (15 ottobre).
Accanto a questi temi, il programma si apre anche a incontri che ampliano lo sguardo: “Le nostre origini astrochimiche” (14 luglio) porta l’attenzione alle radici dell’universo e della vita, mentre “La scienza della creatività” (22 ottobre) esplora i processi cognitivi alla base dell’innovazione e del pensiero umano.
Giovedì 14 maggio 2026
Ore 18.00
Sala Recchi, Palazzo Lambertenghi
AI - Good vs. Evil
Con Filippo Menczer
Tra i tre grandi filoni del ciclo, un ruolo centrale è dedicato all’intelligenza artificiale, protagonista di questo e dell'incontro del 21 maggio, che affrontano il tema da prospettive diverse ma complementari: da un lato il rapporto tra IA e disinformazione, dall’altro il suo impatto sul linguaggio e sul nostro modo di pensare.
L'incontro di giovedì 14 maggio 2026 in Sala Recchi di Palazzo Lambertenghi, vedrà protagonista Filippo Menczer, direttore dell’Osservatorio sui Social Media presso la Indiana University, con l’intervento dal titolo: “AI good vs. evil”.
La manipolazione online è oggi un vero e proprio campo di battaglia, in cui l’intelligenza artificiale viene utilizzata sia da chi attacca sia da chi difende. L’incontro offrirà una panoramica delle ricerche che analizzano entrambi i lati del fenomeno. Attori malevoli sfruttano l’IA generativa per creare in modo semplice ed economico profili e contenuti falsi, sempre più difficili da riconoscere.
Allo stesso tempo, l’IA mette a disposizione strumenti utili per contrastare i danni online: tecniche per individuare account non autentici e campagne di disinformazione coordinate, strumenti per ampliare la verifica dei fatti e supportare la moderazione dei contenuti.
Anche sul fronte della difesa, tuttavia, è fondamentale considerare i limiti dell’IA, le possibili conseguenze indesiderate dell’interazione con gli utenti e la sua vulnerabilità a forme sottili di distorsione e abuso.
Filippo Menczer è professore Luddy Distinguished di Informatica e Computer Science e dirige l’Osservatorio sui Social Media presso l’Indiana University. Si è laureato in Fisica presso la Sapienza University of Rome e ha conseguito un dottorato in Computer Science e Scienze Cognitive presso la University of California, San Diego. La sua ricerca si concentra sulla vulnerabilità delle reti sociali alla disinformazione e alla manipolazione. È Fellow della Association for Computing Machinery e della American Association for the Advancement of Science.
Ingresso libero con prenotazione online obbligatoria
L’incontro si terrà in italiano.